Il CO.AS.IT. e la Società Dante Alighieri di Melbourne presentano
L'Emigrante e Semplicità di Mariano Coreno, con la partecipazione del poeta.
Interventi di Mary Marcuccio (Società Dante Alighieri) e Benedetta Ferrara (Il Globo Italian Newspaper).
Letture a cura di Lisa Barbarossa e Rosaria Mazzarotta
martedì 23 marzo 2021, ore 18,30-20
CO.AS.IT. 189-199 Faraday Street, Carlton, VIC 3053
Event in Italian – Limited spots available: booking essential below – COVID-safe event. Bring your own mask.
 
“Mariano Coreno rivela un animo schietto, custode di passioni e sentimenti non contaminati da complicanze freudiane, volti in una forma poetica che ne è fedelissima rappresentazione. Migrato dalla natia Ciociaria in terra d’Australia, ha accumulato, tra rientri e ripartenze, negli anni un immenso patrimonio di conoscenze, di memorie e di mai sopiti affetti. Così la trasparenza dell’emigrante, del suo mondo interiore, trova riscontro in una struttura linguistica lontana da ricercatezze lessicali, da improbabili soluzioni simboliste spesso oggi esibite, dietro le quali non altro si cela se non una penosa latitanza del pensiero e tanta insipidità emotiva. La poesia di Mariano Coreno pure si apre a problematiche sociali...” [Adattato dalla prefazione di Aldo Cervo a L’emigrante.]
 
“Nel valore consolatorio di questa poesia fatta di istanti e di voli, di ritorni e di lontane memorie (aleggia nella raccolta la figura della madre e la sua presenza è “sempre”, come il ricordo dei morti, che tali non sono proprio grazie a questa potente memoria), sono i sogni a stemperare  il rigore della realtà, pur nella calura estiva di Natali strani / estranei all’uomo / poeta. Mariano Coreno non si assenta tuttavia nel suo spazio ideale; non finge di togliersi la sua “maschera di emigrante”; non nega a quest’Uomo i tanti difetti di un Dio imperfetto; rinnega con decisione la guerra; celebra la “rosa” (quella rossa – di labbra, di baci – ma anche quella bianca, del candore e della purezza di un animo gentile e bambino) e quel “vento” che “non lo vedo / ma lo sento”; quel vento null’altro è che la vita.” [Adattato dalla prefazione di Ida Di Ianni a Semplicità.]
 
Mariano Coreno è nato a Coreno Ausonio e vive in Australia. Collabora a diversi giornali e riviste, in Italia e in Australia. Ha pubblicato le seguenti raccolte di poesie: Stelle passanti (Caramanica, 2001), Sotto le stelle australiane (L’Autore Libri, Firenze, 2010),  L’ombra delle rose (Medea, 2014), Un albero per ombrello (Ed. Eva, 2014, 20152), Canto la vita mia (Ed. Eva, 2017), La notte nuda (Ed. Eva, 2018). I suoi versi sono stati inclusi in prestigiose antologie tra le quali: See What I Say (Oxford University Press, 1975), Poesia australiana moderna (Mito, Società, Individuo), a cura di Bernard Hickey (Ed. Accademia, 1977), Compagni di viaggio. Antologia di poeti italiani d’Australia, a cura di Piero Genovesi (CIS Publishers, 1991), Il carrubo e l’oceano (Caramanica, 2002), Gli scrittori italiani e l’emigrazione (Ghenomena Edizioni, 2008). Nel 2013, con la sua poesia “Settembre”, ha vinto il premio speciale “La più bella lirica dall’estero” al Premio Artistico Letterario di poesia e narrativa “Nicola Mirto” (Alcamo, Trapani).

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